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Urban II
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Urban II
Progettare lo sviluppo urbano sostenibile
Urban II è l'iniziativa comunitaria per lo sviluppo sostenibile delle zone urbane in crisi ed è rivolta a tutti i paesi dell'Unione europea per il periodo 2000-2006.
Il programma si inserisce all'interno del Quadro d'azione per uno sviluppo urbano sostenibile adottato dalla Commissione europea nel 1998, per il riconoscimento dell'importanza della dimensione urbana nelle politiche comunitarie.
Integrazione di Urban I (1994-1999), Urban II nasce con l'intento di promuovere l'elaborazione e l'attuazione di modelli di sviluppo innovativi a favore del recupero socio-economico ed ambientale di città medio-piccole o dei quartieri dei grandi agglomerati urbani. L'iniziativa mira inoltre a favorire lo scambio di informazioni e di esperienze in materia di riqualificazione e di gestione urbana integrata, al fine di creare una rete di collaborazione tra amministrazioni locali, nazionali e comunitarie.
Una città moderna al servizio degli abitanti
A beneficiare di Urban II sono le zone caratterizzate da una situazione di grave declino e da problematiche specifiche: tassi elevati di disoccupazione, criminalità e povertà, insufficienza dei servizi pubblici, alta percentuale di immigrati e scarsa disponibilità di aree verdi. Gli interventi richiesti dal programma riguardano il recupero di infrastrutture dismesse, azioni nei settori dell'economia e dell'occupazione, misure intese a combattere l'esclusione sociale e a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini.
Parlare con la città
Una peculiarità dell'iniziativa è la forte partecipazione a livello locale. Le strategie da attuare si appoggiano su strutture tecniche e operative della città interessata e su un intenso dialogo tra amministrazioni comunali, da un lato, e cittadini, aziende private e comunità sociali dall’altro. L'attuazione quotidiana delle misure è di competenza degli enti cittadini, che operano in concerto con le autorità nazionali e regionali e con la Commissione europea. Lo scopo è garantire un approccio integrato e coerente rispetto agli obiettivi europei e agli interessi della collettività locale.
Investire per crescere
Nel periodo 2001-2006 verranno investiti oltre 728 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), cui si aggiungeranno co-finanziamenti locali e nazionali (anche dal settore privato), per una dotazione complessiva di 1,6 miliardi di euro. Il FESR può finanziare fino al 75% del costo totale di un progetto se la zona urbana è situata in una regione in ritardo di sviluppo (Obiettivo 1) e fino al 50% se la città è situata altrove (Obiettivo 2). Possono inoltre essere concessi dei prestiti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI).
I finanziamenti interessano prevalentemente:

  La riqualificazione delle infrastrutture e dell'ambiente
  L'integrazione sociale
  La formazione
  L'imprenditorialità
  L'occupazione
 
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